Sviluppare l’ambidestria con l’esercizio e la ripetizione

I musicisti, soprattutto batteristi e percussionisti, molto spesso lamentano il fatto di avere la mano sinistra più lenta o più debole rispetto alla destra. Per chi ha la mano sinistra dominante il problema è opposto, la mano destra risulta essere più lenta e debole rispetto alla sinistra.

Il sogno di molti batteristi e percussionisti è diventare ambidestri, cioè, riuscire ad utilizzare indifferentemente le mani allo stesso modo.

Esiste un modo per diventare ambidestri?

La questione più importante è chiedersi come mai una parte del corpo sia più sviluppata rispetto ad un’altra e come mai il divario di forza e velocità in alcuni casi è enorme.

Rare sono le persone che riescono ad usare entrambe le mani o i piedi in egual maniera. Il modo per migliorare, ed in alcuni casi eguagliare le due mani esiste.

Diversi studi hanno dimostrato e spiegato come è fatto il cervello umano. Per evitare di dilungarci su discorsi scientifici pieni di grafici e statistiche riassumiamo in questo modo:

il nostro cervello è formato da due emisferi: sinistro e  destro. Il primo riguarda l’apprendimento, la memoria e si preoccupa di analizzare, educare, memorizzare e rendere automatiche alcune azioni; il secondo è quello della creatività. Come se avessimo due cervelli che lavorano in modo indipendente l’uno dall’altro. L’uomo ricorre ad un emisfero o all’altro a seconda delle funzioni che deve svolgere. Tutto questo avviene inconsapevolmente.

Da bambini, nelle prime fasi dell’apprendimento, si comincia già a sviluppare la parte dominante che verrà mantenuta per tutta la vita. Questo è il compito della natura ed il resto lo facciamo noi.

Circa il 70% della popolazione mondiale è destrimani; il restante 30%  e mancina. In questo 30% ci sono anche le persone ambidestre.

Nei destrimani i movimenti sono controllati dall’emisfero sinistro. Nei mancini è l’opposto.

Raramente si riscontra una coincidenza tra emisfero e lato dominante. In pratica solo il 10 % delle persone ha il lato dominante che coincide con lo stesso lato dell’emisfero che lo controlla (specie nei destrimani). Questa è la situazione ideale per la creatività.

Non si può migliorare il lato debole?

È sbagliato ammettere ciò.

Anche se noi utilizziamo sempre la stessa mano per compiere un’ azione  si può sviluppare anche l’altra.

È tutta una questione di abitudine

È l’abitudine e la ripetizione delle azioni con costanza che ci porta a sviluppare una parte del corpo e siamo noi stessi a continuare ad usare solo quello.

Cambiare le abitudini!

Se si vogliono utilizzare entrambe le mani è bene cominciare a cambiare le proprie abitudini senza forzare la natura. Intendiamoci. L’istinto ci porterà sempre a preferire uno dei due lati del corpo per le situazioni di emergenza ma allo stesso tempo, per migliorare la nostra ambidestria, dobbiamo cominciare a compiere le azioni che quotidianamente esercitiamo solo con una mano, anche con l’altra.

Col tempo i muscoli ed il cervello (che si allena come un muscolo) acquisiranno delle azioni che diverranno automatiche e l’esercizio costante, come in tutte le arti che richiedono la ripetizione costante, farà in modo che entrambe le mani riusciranno a fare esattamente le stesse cose.

Azioni che si possono compiere per sviluppare entrambi i lati del cervello:

-Lavarsi i denti;

-pettinarsi;

-mescolare il caffè con lo zucchero;

-aprire una porta con una chiave;

-usare la forchetta o cucchiaio per mangiare;

-aprire o chiudere una un cassetto;

-raccogliere oggetti molto piccoli.

Riassumendo:

– iniziare a compiere delle azioni col lato che abbiamo sviluppato di meno;

– abituarsi a fare inizialmente tutto con l’altra mano;

– abituare i muscoli a compiere determinate azioni;

– ripetere costantemente le stesse azioni come degli esercizi;

– attendere che naturalmente il cervello riesca a gestire informazioni per entrambe i lati.

….semina un pensiero e raccoglierai un’azione, semina un’azione e raccoglierai un’abitudine…

One Comment:

  1. Mi sono registrato al sito perchè questo argomento mi tocca da vicino.
    Inizialmente ero un destrimane ma poi sono diventato ambidestro con la pratica.Ho iniziato a scrivere con la mano sinistra un’ora al giorno fisso e costante tutti i giorni a partire dall’età di 21 anni.Adesso ne ho 30.

    All’inizio è stato molto difficile ma poi con la pratica continua e ripetuta tutto il giorno si migliora notevolmente.

    Quindi vi assicuro che è possibile diventare ambidestri con la pratica ma dovrete avere un enorme forza di volontà all’ inizio.

    Per tutti quelli che vogliono diventare ambidestri propongo i seguenti esercizi:

    1)Un’ora di scrittura al giorno con la mano sinistra.

    2)Provate a lavarvi i denti con la mano non dominante.

    3)Qualsiasi operazione che effettuate normalmente con la mano con cui scrivete fatela con l’altra mano.

    Sono passati 9 anni da quando ho compiuto questi esercizi e la mia mano sinistra è capace di compiere perfettamente tutto quello che fa la mano destra.L’unico limite è la scrittura con la mano sinistra:per imparare a scrivere fluentemente con la mano non dominante richiede molti anni di pratica costante.E’ difficile ma non impossibile.

    Ad esempio la scrittura con la mia mano sinistra è perfettamente leggibile solo che non è veloce e accurata come quella della mano destra.

    Se volete trucchi e consigli chiedetemi pure.

    P.S.I benefici di diventare ambidestro sono molti.Io ho avvertito una memoria migliore e più forza alle braccia.

    Saluti e buone cose.

    Romolo Montanari

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