Rullante Ludwig – riconoscere gli originali

rullante-vintage-ludwig-acrolite-1964Il classico rullante Ludwig è quello che più di tutti continua ancora oggi a far innamorare i batteristi e non solo, per la spettacolare personalità sonora che è inconfondibile ed unica.

Il leggendario rullante Supraphonic 400 del 1966 creato da un unica sezione di metallo, senza saldature è il rullante più registrato della storia della musica per cui è diventato un vero e proprio standard nella musica. Il famoso “Black Beauty” è una versione col fusto in ottone ed è come il “Suprafonic” con una particolare finitura cromata nera. Alcuni fusti ancora più antichi, difficili da trovare, sono addirittura in ottone con una finitura al bicromato di potassio.
Molti batteristi leggendari hanno usato un rullante Ludwig sia nei dischi che durante i loro famosi concerti e questi sono Ringo, John Bonham, Steve Gadd, Joe Morello, Philly Jo Jones, Mitch Mitchell, Buddy Rich e tanti altri.
Il famoso rullante “Acrolite” è praticamente uguale al “Suprafonic 400” con la differenza di avere un fusto in alluminio sempre con la tecnologia del corpo unico cioè senza saldatura nel mezzo, in più non ha la finitura cromata.
Per quanto riguarda il numero di tiranti ci sono delle differenze tra Acrolite e Supraphonic. Infatti il rullante Supraphonic ha 10 lugs tiranti mentre l’ Acrolite ne ha 8.

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Come misure il Rullante supraphonic si può trovare nella versione 14″ x 5″ ma anche 14″ x 6,5″ mentre l’Acrolite esiste solo nella misura 14″ x 5″.
Entrambe i rullanti su citati anno comunque un suono riconosciuto in tutto il mondo come il migliore mai sentito.

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Acrolite 1960, i l vantaggio di non essere cromato

Uno dei vantaggi del rullante Acrolite è che, non avendo finiture cromate, non ha il problema che hanno tutti i rullanti vecchi cioè la perdita della cromatura che fa sembrare il rullante rovinato. Questo vi permette di avere un rullante dal look vintage ma sempre in ottimo stato. Inoltre il prezzo di mercato non è eccessivo ma molto accessibile. Se vi viene da provarlo potete sempre tentare un’asta su e-Bay.

Un altro aspetto di questi rullanti vintage è la sottigliezza delle meccaniche che apparentemente possono sembrare esili e fragili ma nonostante tutto rimangono ben resistenti ed eleganti allo stesso tempo, a differenza di alcune moderne meccaniche che sono troppo ingombranti.

Il rullante Black Beauty

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Il modello più apprezzato fra i vari rullanti Ludwig è il Black Beauty. Questo modello particolare in ottone risale al 1920 anche se non è stato prodotto sempre. Una riedizione infatti è stata fatta partire come produzione negli anni ’70 e si riconosce dal Babge blue rettangolare grande, leggermente a forma di oliva che si trova sul foro di sfiato del rullante.
Questo modello è attualmente ancora in produzione ed è fatto in metallo martellato che è solo una copia dei vecchi rullanti. Il suono cambia decisamente ed è da non confondere con i vecchi modelli. Con un po’ di ricerca su internet si possono scoprire i vari segni di riconoscimento di un rullante vintage. Si consiglia di non fermarsi allla prima offerta che vi capita ma di approfondire prima di acquistare.
Un’ottima fonte d’informazione è il libro “The Book Ludwig” di Rob Cook.

Prima di comprare un rullante Ludwig vintage

Prima di un eventuale acquisto si consiglia inoltre di essere fiscali con le richieste al venditore riguardo ai bordi, finitura, numero di serie e tutti i dettagli che servono per capire se veramente quel rullante che avete intenzione di acquistare è datato oppure si tratta solo di una riedizione moderna.
Se non siete ancora convinti che i rullanti Ludwig vintage sono i migliori al mondo vi consigliamo di acquistarne uno e cominciare a suonarlo. Ve ne innamorerete e non lo lascerete più a vita!

4 Comments:

  1. mauro bandecchi

    ciao, sono sempre io mauro
    mi piacerebbe comprare un rullante come questi ludwig, vintage;
    ho posseduto in passato, quando ero giovanotto,un supersensitive. bei tempi.
    non lo riprenderei per la caratteristica della cordiera che per la particolarità della costruzione, per cui era pensato, predominava sul corpo del tamburo.
    volevo sapere qualcosa di più su questi rullanti specialmente sulla sonorità, sul corpo per intenderci, a me piace il suono si aggressivo, brillante ma con corpo.
    il Supraphonic non l’ho mai sentito che mi dici? il sistema di sordina interna con manopola esterna non è che un pò sacrifica il suono?
    non ho molta dimestichezza coi rullanti avendo suonato troppo tempo con l’elettroacustica; ora che sono ritornato alla Vera batteria volevo regalarmi qualcosa di più.
    attualmente ho una Tama superstar custom (fascia media)
    ma l’avrò smontata mille volte cambiato mille accordature e pelli, riuscendo, specialmente col rullante (betulla-tiglio)a tirare fuori il massimo della sonorità.
    Come ti dicevo volevo ritornare alla storia del rullante e quindi se puoi darmi qualche dritta te ne sarei grato.
    come meteriale per un suono più caldo..acciaio, rame, ottone, o…?
    tante grazie un saluto, ciao mauro
    p.s.- magari se hai un sito o indirizzo dove rivolgermi,
    purtroppo abito in una zona dove non ci sono riferimenti.

  2. Ciao Mauro,
    condivido pienamente la tua voglia di recuperare quella sonorità del passato che oggi sembra essersi persa ma che alcuni batteristi cominciano a ricercare.
    Nonostante il gusto personale di alcuni batteristi, anche di un certo calibro, negli anni novanta ed ancora oggi, nel momento del mixaggio in studio molti suoni di rullante vengono riequalizzati. Succede infatti che il batterista suona con un rullante grosso ma il fonico, guidato dal produttore, è costretto a tagliare sulle frequenza basse, snaturando quello che è il suono di partenza del rullante originale.
    A parte questa divergenza veniamo al punto…
    Mi chiedi informazioni riguardanti il suono di un rullante Vintage della Ludwig.
    Partendo da un’analisi generale posso dirti che con un rullante di questi, se è veramente antico, non sbagli di certo.
    Prima gli strumenti musicali venivano realmente costruiti con criterio e rispondevano alle caratteristiche che un batterista cercava in uno strumento musicale. Oggi questa cosa avviene raramente. I grossi marchi, anche la nostra amata Ludwig è purtroppo dovuta scendere ai compromessi del mercato globale. Questo deve rispondere ad una regola ben precisa: qualità medio-bassa + costi per materiali e lavorazione sempre minori. Tutto quello che paghi è Brand!!!
    La soluzione?
    Nella situazione attuale le soluzioni possono essere diverse.
    1. Trovi veramente un rullante Ludwig datato, possibilmente con le meccaniche in condizioni decenti in modo da non avere problemi con vibrazioni varie. Evita le imitazioni moderne, anche della stessa marca che, come potrai controllare tu stesso avranno l’etichetta col “made in Taiwan” o simile.
    2. Spendi dei bei soldini per acquistare un rullante artigianale da qualche produttore anche italiano.
    Per questo , se ne avessi la possibilità potresti provare qualche rullante di DrumArt (artigiano italiano che costruisce degli ottimi rullanti in legno) oppure Drum Sound (sempre italiano) che ha una vasta gamma di rullanti di diverse misure e materiali. (puoi usare la nostra ricerca in alto per trovare qualche esempio audio)
    Questi due sono, a mio avviso, un esempio di costruttori/artigiani che vanno in contro-tendenza rispetto al mercato attuale il che vuol dire che tengono molto ad offrire dei prodotti di qualità(il prezzo lo dimostra).
    3. Un’alternativa è una ricerca, anche nel mercato dell’usato, di un buon rullante medio ma con delle caratteristiche sonore che posssono essere vicine a quello che stai cercando.
    I materiali:
    Per quanto riguarda i materiali, a meno che tu non voglia investire del denaro in un super rullante artigianale con caratteristiche particolarmente originali (come ad esempio i legni esotici che usa DrumArt), il mio consiglio è quello di orientarti per il metallo.
    Le caratteristiche del metallo, rispetto al legno sono quasi uguali anche se fra loro i vari materiali hanno delle caratteristiche sonore che li contraddistinguono.
    Puoi tranquillamente scegliere un rullante in acciaio, alluminio, ottone o rame tenendo presente il fattore misure.
    Per approfondire l’argomento dei rullanti in metallo vai al post dei Rullanti
    Un consiglio che posso darti prima di acquistare un rullante è PROVALO!!!!!!
    Le misure sono importanti!
    Un fattore che invece non devi trascurare nella scelta sono le misure di diametro e profondità.
    Per saperne di più puoi andare al post Misure dei fusti
    In breve posso dirti che per avere un suono caldo il rullante deve essere almeno profondo 5,5″, ci sono anche le versioni da 6″ o da 6,5″. Piu un rullante è alto e più avrai un suono caldo e profondo.
    A tua completa disposizione per altri chiarimenti…

  3. mauro bandecchi

    ti ringrazio tantissimo, sempre puntuale preciso ed esaustivo.
    certo è vero che oggi sul mercato non troviamo più la qualità di una volta!!
    Proverò a documentarmi e a chiedere sulle case costruttrici che mi hai consigliato; mi piacerebbe anche provarli prima, come giustamente mi consigli, ma dove abito io (pi) non ho molte opportunità.
    proverò a muovermi e magari andare, se possibile, presso queste ditte o in qualche grosso negozio che li vende.
    E’ sempre un piacerte parlare con te….alla prossima
    saluti, mauro…

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