Regolazione volume In Ear Monitor nel Live

Regolazione volume In Ear Monitor nel concerto Live

Quando si passa ad un sistema In Ear Monitoring durante un concerto Live, provenendo dal classico sistema della cassa spia per monitorare i suoni, vanno considerati alcuni fattori importanti per evitare la sensazione di isolamento e rischiare di compromettere la performance.

Per usare gli Ear Monitors in concerto si ha bisogno di una consolle personale che permette di fare arrivare il segnale dal mixer da palco. Si sostituisce infatti il collegamento del monitor con quello del mixer personale (in alcuni casi si può utilizzare in aggiunta e non in sostituzione), dell’amplificatore per cuffie oppure del sistema wireless senza fili che è il più indicato per i cantanti.

Per saperne di più sui vari sistemi per le consolle personali vedi modelli sistemi In Ear Monitor e scegli in base ai modelli e i prezzi.

Il fatto di usare un sistema di monitoraggio in ears invece di una cassa spia sembra che porti vantaggi e svantaggi ma preferiamo parlare di differenze e queste sono state ampiamente discusse in altri articoli relativi a questo argomento.

Andando nello specifico di come è consigliabile usare gli auricolari In Ear durante un concerto vediamo quali sono i principi di base da considerare.

Il volume generale

Nel primo collegamento è necessario partire da un volume di base del proprio amplificatore regolato al minimo per poi gradualmente aumentare fino a che il volume non sia stato portato alla condizione ottimale per poter suonare comodamente.

Volume dei singoli strumenti

Nel normale monitoraggio con la cassa spia il volume di ogni singolo strumento viene di volta in volta chiesto al fonico di palco il quale provvede a portare al livello desiderato il volume di uno specifico strumento verso il proprio monitor. In questo caso la percezione che si ha del volume è quella della cassa nell’insieme di tutti i suoni che provengono dall’esterno dell’ambiente circostante compreso il rumore ambientale, il suono del proprio strumento, i suoni provenienti dai monitors degli altri musicisti sul palco eccetera. Si può dire che il volume è leggermente falsato e confuso rispetto al volume reale mandato dal mixer.

Quando si usa un sistema In Ear Monitor la mandata del mixer si percepisce in maniera molto più precisa per cui la regolazione di ogni singolo strumento può essere fatta con la precisione che si ha nell’ascolto in cuffia in studio di registrazione.

Meglio un mixer o un amplificatore per cuffie?

La mandata del mixer da palco si può gestire solo parzialmente dalla propria postazione sul palco.

Per gestire i suoni del proprio monitor auricolare si ha la possibilità di utilizzare un amplificatore per cuffie oppure un personal mixer con pochi canali.

Usando un ampli per cuffie si ha la possibilità di regolare il volume di entrata ed il livello di uscita nella cuffia. Alcuni modelli offrono anche la possibilità di poter regolare i bassi e gli alti della propria cuffia.

Se si usa un mixer per la stessa funzione si hanno più comandi a disposizione. Mandando il segnale del palco in un canale del proprio mixer si ha  su quel canale: gain, volume, equalizzatore con bassi-medi-alti ed effetto. Inoltre si ha la possibilità di regolare il volume del master. Inoltre si ha la possibilità di mandare più canali come click o altro, da poter personalmente controllare.

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