Quale legno per la batteria acustica?

legno-batteriaBasswood, lauan, acero, betulla, faggio, falkata filippino, mogano africano, ecc… la maggior parte di noi conosce anche gli alberi: acero, betulla, faggio, ed abbiamo anche una vaga idea di che colore ha mogano. Ma sappiamo veramente il motivo per cui questi legni sono utilizzati? Noi (batteriasti) in realtà non diamo la giusta importanza al legno che suoniamo.

“Il suono è un fattore soggettivo”

Il concetto di marketing utilizzato dai produttori, con la funzione di vendere una finitura in base al legno, porta tutti noi a credere che un prodotto, più costa=più vale. In realtà la produzione si basa sul concetto che un prodotto deve avere un tipo di mercato e deve essere venduto ad un target ben preciso di persone in base alla fascia di prezzo, con la conseguenza di imporre i prodotti e decidere per i gusti degli acquirenti.

Il prezzo di acquisto è una funzione dei costi di produzione rispetto al valore di mercato (la domanda). Ciò che questo articolo dovrebbe fare è aiutare a capire il motivo per cui alcune batterie sono più costose rispetto ad altre. A molti piace il tipo di legno, che spesso ha poco a che fare con la funzione, ma a volte ha un grande impatto sul suono e le finiture.
Tutti credono di sapere ogni caratteristica sonora dei legni, le combinazioni e come questi influenzano il suono finale.

Quali sono quindi le soluzioni migliori?

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Dipende dalle combinazioni di tutti questi fattori:

– I fusti con uno spessore sottile risuonano maggiormente generando un suono aperto, esplosivo e risonante. Un esempio è la “Premier Genista”.

– I tamburi con uno spessore maggiore hanno un suono più asciutto e controllato Un classico esempio è la “YAMAHA Recording Custom series”.

– Le batterie che hanno l’attacco direttamente sul fusto hanno un suono caldo ma una risonanza molto controllata. Un buon esempio è la DW.

– I tamburi che non hanno l’attacco direttamente sul fusto hanno in generale tutti un ottimo attacco sulle alte e più risonanza.

Rapporto qualità-prezzo

In linea generale il nucleo del legno è il maggior responsabile della qualità sonora della batteria ma non del tutto. Il prezzo è la conseguenza della capacità da parte dell’azienda, di ottenere uno strumento di legno pregiato dando all’utente una sensazione di oggetto di valore. Ma se alla fine la bellezza del suono non corrisponde ad un prezzo che è troppo elevato conviene cercare altro perchè vuol dire che il valore reale non corrisponde al prezzo di mercato.
Tutti gli alberi dai legni morbidi hanno una crescita molto rapida mentre i legni più pregiati quali l’acero, il mogano ed i veri legni esotici hanno una crescita lenta anche di 200 anni e crescono nelle foreste pluviali dove la luce è limitata ed il legno si forma con una fibra molto densa e fitta. I legni più commerciali non hanno questo tipo di crescita quindi non avranno mai una qualità paragonabile a quella dei pregiati e conseguentemente costosi.
Nella maggior parte dei casi il costo garantisce la qualità, nel senso che una batteria tutta in acero è solitamente molto costosa. Il mogano si usa di meno in quanto essendo un po’ costoso non ha una qualità sonora paragonabile all’acero e se un batterista spende soldi per un set preferisce avere il massimo delle possibilità usando acero o betulla che sono i legni più usati oggi. In fine diciamo che la betulla e il faggio si vendono di più perchè confronto al valore ed al prezzo (vista la disponibilità in natura) hanno comunque un buon suono.
Alla fine non è complicato. Quando sentite quello che vi piace, trovate la finitura che più rispecchia il vostro gusto personale e soprattutto è alla portata del vostro budget, avrete trovato la formula giusta per la vostra scelta. Attenzione a non farvi guidare dalle campagne di marketing delle aziende e fidatevi di più del vostro orecchio o di quello di un esperto di cui vi fidate e che può consigliarvi.

Caratteristiche sonore in base al legno usato per la costruzione

Per la costruzione dei fusti si usano diversi tipi legno, e tutti hanno qualità uniche per quanto riguarda il suono.
L’acero (Maple) è il legno più popolare utilizzato per la costruzione dei fusti, con un timbro caldo ed equilibrato.
Il Falkata (Falkata) a volte sostituisce l’acero, che costa meno dell’acero ma la qualità del suono si assomiglia.
La betulla (Birch) è molto densa e resistente, con un suono più duro e più luminoso dell’ acero o mogano. La sua voce pronunciata ed il tono brillante rende il legno eccellente per la registrazione, in quanto molto equilibrato e chiaro. La caratteristica della betulla è quella di rafforzare alti e bassi con una riduzione del “midrange”(frequenze medie).
Il mogano (Mahogany) enfatizza di più la parte dei bassi e dei medi riducendo gli alti. Il suono è leggermente più caldo dell’ acero e si dice che ha un carattere più “vintage” .
Il pioppo (Poplar) è una alternativa a basso costo dell’acero o della betulla. Il suono è simile alla betulla o mogano.
Tiglio (Basswood) Ce ne è in abbondanza ed è una buona ed economica alternativa alla acero o alla betulla. Il tiglio ha una bella venatura che laccata crea delle finiture magnifiche.
Mogano delle Filippine (Lauan) è spesso definito come “legno duro”, e può essere pensato come una versione bilanciata della betulla.
Il Rovere (Oak) ha un suono simile all’ acero, con una composizione più porosa e un suono potente e brillante.

Bubinga (Bubinga) È un legno molto duro e pesante e conferisce alla batteria un solido attacco ed una potenza moderata.

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