Pocket drumming – suonare la batteria “In the pocket

Pocket drumming – suonare la batteria “In the pocket

Il pocket drumming si riferisce al modo di suonare la batteria (applicabile anche agli altri strumenti) in maniera solida, precisa, essenziale, con assenza di fills e con un timing costante nel tempo, senza fluttuazioni o variazioni di velocità.

Solitamente per suonare la batteria “in the pocket” si usa un set molto ridotto, essenziale, costituito dai pezzi fondamentali per costruire il groove ossia: cassa, rullante e hi hat (charleston).

Per capire se il batterista sta suonando “in the pocket” è necessario ascoltare la regolarità del time dall’inizio alla fine del brano.

Se il pattern ritmico di batteria è costante, regolare, con i suoni che arrivano nel momento giusto della battuta, i musicisti che suonano insieme hanno una confortevole sensazione e rilassamento sul tempo che permette loro di suonare meglio.

La costruzione del groove è l’insieme di più fattori in una band. Una prerogativa è che il batterista riesca innanzitutto a suonare “in the pocket” ed, in aggiunta, il bassista e gli altri componenti del gruppo devono riuscire a mantenere il giusto feeling sul tempo.

Il groove generale è dato dall’insieme e non solo dal batterista.

Sicuramente il batterista deve da solo riuscire a far “girare” il proprio groove, suonare a tempo, ma se il bassista o altri hanno difficoltà a stare sul tempo il groove generale ne risentirà.

Relazione tra “in the pocket” e “groove”

I due concetti “groove” e “in the pocket” si assomigliano ma non vogliono dire la stessa cosa.

I concetti sono legati in realtà dal fatto che in entrambi i casi si parla di una certa regolarità di impulsi nel tempo.

Quando si parla di “in the pocket” si intende solitamente il fatto di stare esattamente nel tempo, nel beat giusto, come un metronomo. Avere groove può significare avere una certa regolarità e precisione rispetto al tempo ma non necessariamente in testa al beat. Da qui infatti si apre il discorso di suonare avanti o dietro rispetto al beat e sono modi di suonare che, a seconda del genere musicale o lo stile, funzionano molto bene.

Suonare “in the pocket” vuol dire avere groove e averlo esattamente sul beat.

Suonare con groove vuol dire raggiungere regolarità ma non necessariamente suonare sul tempo.

In pratica se si suona “in the pocket” di conseguenza si suona con groove e suonare con groove non implica suonare “in the pocket”.

Il concetto “in the pocket” è nato a metà del secolo scorso, quando ha avuto origine il backbeat, cioè il rullante che scandisce il 2 e 4 della battuta. I batteristi per aumentare un senso di rilassamento nel fluire della musica tendevano ad allargare e dilatare il tempo suonando il rullante leggermente in ritardo, quando il batterista suonava invece il rullante nel tempo esatto veniva definito, il modo di suonare, “in the pocket”.

Lascia un commento