Organizzare lo studio della batteria

Chiunque abbia imparato a suonare uno strumento musicale conosce bene il ruolo fondamentale del processo dell’apprendimento. Molti musicisti trascorrono diverse ore di studio senza ottenere risultati soddisfacenti perché hanno poca consapevolezza del modo in cui bisogna procedere.

Per studiare strumento musicale bisogna sempre cercare di avere un obiettivo finale come ad esempio migliorare qualcosa che si conosce o imparare qualcosa di nuovo.

Senza obiettivi si rischia di impiegare inutilmente tempo allo studio senza ottenere nessun beneficio.

Iniziare a studiare uno strumento

Per ottimizzare lo studio sulla batteria è necessario avere una chiara idea dell’argomento, conoscerlo bene prima di cominciare a fare gli esercizi ed avere un riferimento di come dovrà suonare quando sarà fatto bene. Per questo basta fare riferimento ai batteristi che sanno fare quel determinato esercizio, pattern, fill di batteria ed analizzare bene come lo fanno loro per capire bene come deve diventare.

Se si guarda un bravo batterista suonare un bel pattern o assolo si potrà sicuramente notare la naturalezza con cui egli attua determinati movimenti e la facilità con cui suona determinate cose. Il motivo è da attribuire al fatto di avere una elevata padronanza della batteria dovuta alle ore di esercizio e di pratica.

Non bisogna mai perdere l’occasione di vedere e sentire i grandi batteristi perché è da loro che si possono apprendere tante cose, dalle più generali alle più dettagliate. Usare i vari supporti audio e video oggi è ormai alla portata di tutti ed è di grande utilità per chi deve sviluppare il proprio drumming.

Acquisire la consapevolezza dei propri punti deboli

Ognuno di noi ha sicuramente delle priorità su cui deve cominciare a lavorare. Lo studio della batteria e della percussione in generale comprende tanti aspetti. tecnica, suono, lettura della musica, grooves, ritmi, fills, idee per gli assoli, time keeping (capacità di stare sul tempo), le basi della musica ecc.

Qualunque sia la nostra priorità bisogna cominciare proprio da quella e lavorare con l’obiettivo di migliorarla. Se non avete la capacità di giudicare da soli cosa è che non va e deve essere con una certa urgenza migliorato, affidatevi ad un buon insegnante di batteria che con la sua esperienza in qualche minuto riuscirà a dirvi da dove è meglio cominciare.

Un ottimo metodo è quello di registrarsi, audio o meglio se video, e poi riascoltarsi e rivedersi. Con l’occhio e l’orecchio da spettatore si riesce sempre ad essere più critici. Questo metodo è sempre consigliato, a qualsiasi livello voi siate.

Con una pianificazione degli obiettivi poi si riuscirà a rendere più efficace lo studio ed i miglioramenti saranno evidenti anche in poco tempo.

Fissare gli obiettivi

Tutti ormai parlano di obiettivi anche se sono pochi quelli che realmente li raggiungono. Perché?

Probabilmente perché quando si fissano gli obiettivi bisogna essere realistici. Facciamo un esperimento.

Immaginate queste tre situazioni diverse:

A – Supponiamo che voi abbiate sentito un bel groove di batteria in un disco o in radio e vi mettete alla batteria per studiarvelo ma quando lo provate vi accorgete che c’è dietro qualche passaggio tecnico che non sapete fare. Ignorate e vi mettete a suonare liberamente senza pensarci.

Dopo qualche giorno vi rimettete alla batteria con l’intento di riprendere quel groove e di riprovare a suonarlo, non solo non riuscite a farlo ma ve lo siete pure dimenticato. Vi rimettete a suonare liberamente ignorandolo di nuovo.

B – Un bel giorno vedete qualcuno che suona un tamburo tipo un jambe o una darbuka. Vi piace, vene andate subito a comprare uno, arrivate a casa, ve lo guardate , lo provate e poi lo conservate. Un altro giorno lo riprendete provate di nuovo a suonarlo per qualche minuto e poi lo rimettete a posto. Passano i giorni, le settimane, i mesi e il vostro jambe sarà diventato un accessorio d’arredamento della vostra stanza.

C - Suoni la batteria da 3 – 4 anni e sei contentissimo di come suoni tanto da spargere la voce fra amici e colleghi che sei un batterista e che ti ispiri a Mike Portnoy o Virgil Donati. Un bel giorno qualche amico musicista o un’altra persona X vi dice che forse non avete una buona conoscenza dei rudimenti e che sarebbe il caso di andare da un buon maestro di batteria per prendere lezioni. Vi informate, trovate un maestro, ci andate. Non vedete l’ora di fargli vedere quanto siete veloci con le bacchette e non appena vi fa sedere dietro la batteria vi scatenate e fate tutte le cose che sapete suonare per mostrargliele.

Il maestro ad un certo punto vi fa segno di fermarvi e cerca di dirvi che state facendo troppo baccano e che quello che secondo voi è un rullo a colpi doppi in realtà suona come una taglia erbe e che non avete per niente il senso del timing o del groove quindi dovreste ricominciare tutto da capo e cominciare a fare i primi esercizi mooooooolto lentamente. Voi, finita la lezione, ve ne andate a casa pensando che non ha capito con chi aveva a che fare e vi mettete a suonare ancora più veloce……………….

Queste sono tre situazioni tipo che potrebbero esservi familiari. Questi sono tre modi diversi che significano la stessa cosa. Purtroppo questo è l’approccio sbagliato che molti hanno nei confronti dello studio della batteria.

Come bisogna comportarsi

Innanzi tutto bisogna determinare in linea generale qual’ è l’obiettivo finale.

Determinare qual’ è il tempo necessario per arrivare all’obiettivo che può essere la conoscenza di uno stile, l’assimilazione di una nuova tecnica o lo sviluppo di un nuovo groove.

Capire bene il grado di difficoltà di ciò che si vuole imparare è da tener conto nel momento in cui si stabilisce il tempo.

esempio

Se voglio imparare a suonare bene tutti i rudimenti per tamburo e decido di farlo in una settimana avrò sbagliato il tempo.

Per imparare e sviluppare bene tutti i rudiments è necessario pianificare il lavoro per mesi oppure qualche anno.

Frammentare gli obiettivi

Una volta stabilito l’obiettivo finale bisogna frammentare in diversi step tutto il percorso.

Se si fissa l’obiettivo di diventare un bravo batterista heavy-metal ed il risultato finale è quello di suonare come il nostro batterista preferito potrebbe essere scoraggiante avere solo un obiettivo a lungo termine.

Il modo ideale per procedere è organizzare lo studio in modo da avere diversi step che, col tempo, ci portano al risultato finale.

In pratica bisogna creare dei mini obiettivi che hanno un tempo di raggiungimento minore in modo da poter constatare, monitorare e controllare gradualmente i risultati.

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